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Blocco stradale come raggiungerci al momento ...

Escursioni

Lasa, malga di sopra

Situata in luogo idilliaco, lontana dalla quotidianità ai piedi della Vedretta di Lasa, a 2047 m si trova la malga di Sopra. E dove, se non lassù possiamo gustare le semplici specialità sudtirolesi?
Partendo dal Piano inclinato (Bremsberg), dopo aver dato un’occhiata alla sala macchina, arriviamo, seguendo la ferrovia, sotto l’entrata della cava dell’Acqua Bianca. Percorrendo il sentiero forestale marcato a strisce rosso-bianche raggiungiamo la malga di Sotto. Da lì, salendo per una mulattiera abbastanza ripida, giungiamo ai prati della malga di Sopra. Ritorniamo a valle seguendo il sentiero nr. 14 fino al Piano inclinato.

La gola e la ferrovia a monte della cremagliera

Partendo dal nostro campeggio, ci avviamo verso il ponte di Tarnello. Da lì parte, adiacente il torrente, il sentiero 12 che ci porta fino alla gola, chiamata “Gurgl”. Dal ponticello in legno possiamo osservare la violenza dell’acqua che negli anni ha trasformato la roccia in una forra. Proseguendo, ci inoltriamo in un sentiero piuttosto ripido attraverso il bosco e arriviamo a un passo dall’ingresso della cava del marmo. Continuando poi sulla strada ferrata giungiamo alla stazione a monte della cremagliera del Piano inclinato. Procedendo sul sentiero del marmo ritorniamo a valle, al punto di partenza

La malga di Covelano

Questa agevole escursione ci porta alla frazione di Tarnello. Seguendo poi il sentiero nr.10, giungiamo alla malga di Covelano dove potremo assaporare non solo l’aria pura, ma anche delle ottime specialità gastronomiche locali. Se le nostre gambe ancora ce lo concedono, possiamo seguire il “sentiero del marmo”, un percorso guidato per arrivare alla cava Mitterwand oppure proseguire fino al lago di Covelano.

Se invece preferiamo un percorso più impegnativo, possiamo partire direttamente da Lasa.

Monte Sole e le rogge

Partendo dal campeggio possiamo procedere fino ai masi di Lorez, da cui parte una stradina che porta ad Alliz. Percorrendo il sentiero tra la vegetazione stepposa del Monte Sole, arriviamo fino al campo sportivo di Corces. Da qui possiamo scendere al paese di Silandro oppure, dopo una breve salita continuare il nostro cammino lungo il sentiero delle rogge. Le rogge erano dei canali di irrigazione e rappresentano una bella esperienza sia per i grandi che per i piccoli. Da lassù possiamo goderci il panorama e magari visitare la chiesetta di Sant’Egidio o le rovine della cappella di San Giorgio.
A Silandro la zona pedonale ci invita a fare una passeggiata nel centro pedonale, prima di ritornare in treno.

Da Lasa al “Tschenglsburg” (Castello di Cengles)

All’imbocco della Val di Lasa dal monte Tramontana parte l’”Herrensteig“ (sentiero degli uomini) che, attraversando il Piano inclinato, porta alla sorgente solforosa che anni fa era conosciuta come sorgente depurativa termale. Oltrepassando la ex-polveriera di Cengles e attraversando prati e bosco, arriviamo al castello di Cengles.

Percorso meditativo alla chiesetta di San Pietro di Tanas

Il percorso meditativo che, da Tanas sul Monte Sole, conduce alla piccola chiesa di San Pietro, sopra la frazione di Oris, offre non solo uno splendido panorama della val Venosta e dei ghiacciai del gruppo dell’Ortles, ma anche una bella passeggiata nel bel mezzo di un paesaggio arcaico idoneo alla meditazione. La frazione di Tanas può essere raggiunta in autobus o a piedi, percorrendo i sentieri n. 18 + 23. Per il ritorno ci sono due possibilità: utilizzare il sentiero n. 21 che conduce a Oris e da lì in treno fino a Lasa oppure percorrendo il sentiero n. 20.

Saurüssel (Grugno di porco)

Arrivati alla Malga di Sopra possiamo ammirare il ghiacciaio da vicino. Poi, dietro l’alpeggio, una ripida serpentina porta sulla vetta su cui si erge una croce realizzata con il marmo di Lasa. Rimarrete estasiati da ciò che vedrete: una magnifica vista su tutta la valle.

Teitschroi (Cima tedesca)

Passata la malga, prendete il sentiero n. 13 in direzione della forcella Zay. Al primo bivio tenete la destra e (non per il rifugio Vedretta) e inoltrateVi sul sentiero n. 5: una ripida salita Vi porterà alla Schäferhütte e poi ad una pietraia dove rimarrete impressionati dalla lingua del ghiacciaio della Vedretta del Forno e dalla croce sulla vetta del Grande Angelo. Proseguendo sul terreno sassoso, arriverete al bivio per la forcella di Cengles. In direzione ovest la via conduce alla forcella Zay, il passaggio verso Solda, e in direzione nord seguendo i cairn (gli omini di pietra) e la cresta arriverete alla vetta della Taitschroi a 3139 m.: un panorama da sogno si aprirà ai vostri occhi e quasi tutta la val Venosta sarà ai vostri piedi.

Croda dello Jenn

Seguendo il sentiero 10 appena sopra la frazione di Tarnello, arriverete alla malga di Covelano. Sul lato opposto della stessa, troverete il segnavia 3 che vi indirizzerà, verso il lago omonimo e arriverete all’imponente cava di Covelano. Il percorso proseguirà su ghiaioni e tra le crode dello Jenn e Hörnele attraverserete un passaggio roccioso assicurato con funi metalliche (Attenzione!) dopo il quale scoprirete il grazioso lago di Covelano a 2534 m. Continuando la salita, tenendo la destra in direzione della forcella, raggiungerete la vetta dove Vi attenderà uno stupendo panorama.